Sono del partito di quelli che credono nelle persone per bene. Non appartengo a schieramenti, né, certo, mi metto a farli io....

Non sono mai stato dalla parte del più forte perché mi conveniva. Non mi piacciono quelli che non hanno rispetto; chi manca di senso civico nei rapporti con gli altri; odio la sopraffazione che si misura a partire dalla vita di tutti i giorni. Non sopporto neppure questo nostro sistema che premia secondo criteri che non hanno niente a che fare con la meritocrazia. A chi vuole imporre la propria idea, senza averne il diritto o i meriti, io mi sono sempre ribellato. E ho pagato duramente.

Questa mia storia la dedico agli ultimi, perché io mi sento uno di loro. A quelli che come me, nella vita, non hanno avuto la fortuna di nascere in una famiglia di condizioni economiche dignitose.

La dedico a tutte le persone che sono partite dal fondo. Senza aiuti. Che se la sono sempre cavata, ma con fatica e guadagnandosi tutto, senza sconti. Che ogni giorno vanno avanti senza rinunciare alla loro dignità, anche in contesti difficili e ostili.